Lee You
Bai
1949
Shangai
Vive e lavora a Vinci.
Ci vuole passione. Lee You Bai, ex ingegnere della Coca Cola in Cina, ha mollato tutto per imparare a dipingere. E l' ha fatto. Ha ripreso l'esercizio abbandonato anni prima, all'età di 18 anni, per rifugiarsi in un angolo nascosto della Toscana e dedicarsi allo studio dei maestri e della natura. Parole che starebbero bene nel pennino del Vasari, ma che vanno rispolverate nel caso di Lee.
In Cina non è facile avere accesso alle opere della tradizione occidentale e quello che per noi fa parte del panorama più familiare per lui è una desiderata scoperta. Per questo il suo scopo è quello di acquisire la sprezzatura, la facilità stilistica e tecnica degli artisti del passato nel riprodurre la realtà. Il suo tavolo è sommerso di disegni dalle ombre tratteggiate, per mimare un effetto incisiorio.
Lee You Bai vuole imparare a stampare; per questo frequenta le lezioni dell'Accademia Libera del Nudo a Firenze, dove i professori si sono presi a cuore il suo caso. Intanto l'artista non si fa mancare commissioni e lavora incessantemente come illustratore di preziose edizioni, come quella de I tre Moschetteri, per una casa editrice russa. I suoi schizzi non possono non ricordare Rembrandt.
Lee si spinge anche verso la ricerca di linguaggi diversi, come quello del sintetico Cane-gatto, che strizza l'occhio alle scomposizioni cubiste. Il suo sogno più sentito rimane quello di dipingere ad olio un Grande Nudo. "In Cina un soggetto così sarebbe proibito".
Vive e lavora a Vinci.
Ci vuole passione. Lee You Bai, ex ingegnere della Coca Cola in Cina, ha mollato tutto per imparare a dipingere. E l' ha fatto. Ha ripreso l'esercizio abbandonato anni prima, all'età di 18 anni, per rifugiarsi in un angolo nascosto della Toscana e dedicarsi allo studio dei maestri e della natura. Parole che starebbero bene nel pennino del Vasari, ma che vanno rispolverate nel caso di Lee.
In Cina non è facile avere accesso alle opere della tradizione occidentale e quello che per noi fa parte del panorama più familiare per lui è una desiderata scoperta. Per questo il suo scopo è quello di acquisire la sprezzatura, la facilità stilistica e tecnica degli artisti del passato nel riprodurre la realtà. Il suo tavolo è sommerso di disegni dalle ombre tratteggiate, per mimare un effetto incisiorio.
Lee You Bai vuole imparare a stampare; per questo frequenta le lezioni dell'Accademia Libera del Nudo a Firenze, dove i professori si sono presi a cuore il suo caso. Intanto l'artista non si fa mancare commissioni e lavora incessantemente come illustratore di preziose edizioni, come quella de I tre Moschetteri, per una casa editrice russa. I suoi schizzi non possono non ricordare Rembrandt.
Lee si spinge anche verso la ricerca di linguaggi diversi, come quello del sintetico Cane-gatto, che strizza l'occhio alle scomposizioni cubiste. Il suo sogno più sentito rimane quello di dipingere ad olio un Grande Nudo. "In Cina un soggetto così sarebbe proibito".
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